Italia, un Paese che risale (piano) con il traino dell’Ict

  • Pubblicato: 28/10/2015
Italia, un Paese che risale (piano) con il traino dell’Ict

La tecnologia può e deve aiutare l’Italia a ripartire. Un ritornello che sentiamo ripetere da anni, ma che – pur tra molte difficoltà – iniziamo a veder tradotto in numeri ed evidenze. Come quelli dell’ultimo rapporto Assintel, giunto alla decima edizione e realizzato insieme a NextValue, fotografia di un Paese fatto di grandi, medie e piccole imprese che provano a risalire la china anche grazie all’Ict. Bisogna scavare un po’ nei numeri per comprenderlo, perché il dato di fondo non è troppo incoraggiante: complessivamente, nel 2015 la spesa It delle aziende italiane è salita solo dell’1,7% rispetto allo scorso anno, arrivando a 24,7 miliardi di euro.
“Il mobile, si legge nel report, è considerata dalle aziende come “la tecnologia di punta per la crescita delle imprese nei prossimi due anni, seguita da diversi campi di applicazione del mondo digitale, dai Big Data e dagli analytics al cloud computing, dalla Social Economy all’Internet of Things e alla cybersecurity”. In queste aree, dunque, si investirà di più e da queste tecnologie, soprattutto, ci si aspettano benefici di competitività, efficienza e rilancio.
Che a trainare siano le aree più innovative (per quanto non più giovanissime, orami) lo si capisce innanzitutto guardando ai numeri di quest’anno e poi alle intenzioni per l’immediato futuro.  Secondo le stime di Assintel, basate sulle risposte di 500 direttori It di grandi, medie e piccole aziende, nei dodici mesi del 2015 gli acquisti di hardware e associati servizi di assistenza tecnica e manutenzione caleranno leggermente (-0,8%) i rispetto allo scorso anno, sfiorando gli 8,24 miliardi di euro.
Migliore l’andamento del software, il cui valore per la prima volta supera i 5 miliardi di euro grazie a una crescita del 2,7% sui livelli del 2014.  I servizi It calano, invece, dell’1% con un volume di spesa di 8,8 miliardi di euro ma con la prospettiva, sottolinea Assintel, di una ripresa nei prossimi mesi grazie all’avvio di nuovi progetti da parte di molte imprese.
E il futuro? Dalle risposte dei cinquencento It manager intervistati emerge come il 38% delle aziende aumenterà il budget per gli acquisti e i progetti tecnologici nel 2016. Negli investimenti dei prossimi dodici mesi, l’area valutata come più interessante è quella della Business Intelligence, e a seguire vengono citati i progetti di Crm, quelli sul miglioramento della user experience, di digital marketing, di analytics e Big Data. Un'ulteriore conferma, secondo Assintel, di come le aziende stiano cercando di far fruttare le relazioni con i clienti finali, sia migliorandole (vedi Crm, user experience) sia traendo valore dall’interpretazione dei dati.


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